Dove eravamo rimasti
(ovvero: che cosa ho fatto in nove mesi di silenzio, e perché Baldassarre non me l'ha ancora perdonato)
Cari amici delle parole improbabili,
l'ultimo articolo di questo blog porta la data dell'11 gennaio: «I Machiavelli del Bar Alfonso». Poi, il silenzio. Nove mesi. Per un blog che si chiama Parole Improbabili è quasi un controsenso; per Baldassarre Logorroico, che il silenzio non lo sopporta, è stato un affronto personale.
Non ho smesso di scrivere, però. Ho scritto lettere. Non quelle da spedire: quelle dell'alfabeto.
LA PALESTRA DEL CORSIVO
Da docente di lettere vedo ogni anno ragazzi arrivare alle medie con un corsivo fragile, o senza. Così ho scritto a mano, una per una, tutte le lettere dell'alfabeto, minuscole e maiuscole, e ci ho costruito intorno un metodo: La Palestra del Corsivo. Sono tre libri, uno per la primaria, uno per le medie e uno per gli adulti, che esce in questi giorni. E c'è un'app in cui ogni lettera si scrive da sola, con il gesto della mia mano, mentre una voce dice il suo nome. Poi si passa alla carta, che è dove si scrive a scuola: il digitale, qui, lavora per la carta.
Tutto il resto è su palestradelcorsivo.it
GLI OGGETTI DELLA NOTTE
Chi mi segue da un po' conosce già Jasper Finley, lo pseudonimo con cui scrivo storie della buonanotte. Negli Oggetti della Notte gli oggetti di casa prendono vita e aiutano i bambini a fare pace con le emozioni: una forchetta arrabbiata, una ciabatta fifona, un calzino triste. I primi tre volumi si possono chiedere da Ianni a Giulianova, da Ubik La Torre a Villa Rosa e da Libri a Merenda a Sant'Egidio alla Vibrata con tanto di segnalibro personalizzato, oltre che su Amazon. Il quarto, quello di Natale, è quasi pronto.
I RACCONTI
Non li ho dimenticati. «Caro Sasso», la lettera a un sasso che lo scorso anno ha vinto il Premio Vittoria Aganoor Pompilj, è tra i finalisti del Premio Lungofiume: la premiazione è il 25 ottobre a Cascina, e vi racconterò com'è andata. Intanto è in incubazione una raccolta di racconti, e un romanzo con protagonista Baldassarre è in gestazione.
E ADESSO
Il blog riparte. E sui social, un mercoledì su due, tornano le chat di Baldassarre con gli artigiani del borgo: la prima, con Tonio il barbiere, è già uscita. Tre giorni di «sta scrivendo…» per confermare un taglio di capelli.
Grazie a chi è rimasto, anche nel silenzio. Ci rileggiamo presto.
Fabiano
(e Baldassarre, che voleva firmare per primo)
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Pazientate: l’attesa è il preambolo del delirio.